Fisiokinesiterapia FKT

Ci occupiamo di Fisioterapia sin dal 1980. Negli anni il nostro impegno è stato mirato al raggiungimento di obiettivi legati alla qualità delle attrezzature tecniche e alla competenza e professionalità di personale in continuo aggiornamento.
I nostri pazienti vengono sottoposti a visita fisiatrica e, su valutazione dello specialista, seguiti in un percorso terapeutico.
Possiamo vantarci di essere stati i primi sul territorio ad essersi avvalsi di apparecchiature elettromedicali potenti ed altamente efficaci: all’interno del nostro Centro, tra le altre, è possibile sottoporsi a sedute di Laser Yag Hilterapia, Motion Tecar, Onde d’urto, Magnetoterapia.

Fisiokinesiterapia La Madonnina – Tel: 0941 912292

Terapie strumentali

Terapie Manuali

La Terapia Manuale è una specializzazione della fisioterapia per il trattamento delle patologie neuro-muscolo-scheletriche, basata sul ragionamento clinico, e che utilizza tecniche manuali e esercizi terapeutici.

 È una terapia dall’approccio preciso, che comprende un esame dettagliato, la diagnosi ed il trattamento di una gran quantità di situazioni che provocano dolore e problemi di movimento. E’ basata su una specifica procedura decisionale che prevede scelte terapeutiche precise partendo da un puntuale esame analitico ed una specifica valutazione del paziente, propedeutica alle scelte di trattamento.
Il processo della valutazione continua permette all’operatore di avere sempre il controllo sul risultato delle tecniche applicate.
Oltre alle articolazioni ed alle fasce muscolari, dà importanza a tutti gli aspetti che riguardano la funzionalità del sistema nervoso periferico e centrale.
Queste considerazioni, basate sulle più attuali conoscenze neurobiologiche e neurodinamiche, inserite in un modello bio-psicosociale, rendono questa metodica uno dei concetti attualmente più all’avanguardia.

Le tecniche utilizzate sono guidate dalle prove di efficacia cliniche scientifiche disponibili, e seguono le direttive EBM (Evidence Based Medicine), cioè l’insieme di Evidence Esterna (ricerca scientifica), Clinical Expertise (esperienza del terapista), Patient Value and Expectations (aspetto biopsicosociale del paziente).

Le nostre terapiste SEGUONO LE SCUOLE DI TERAPIA MANUALE PIÙ ACCREDITATE MAITLAND & MULLIGAN per i quali hanno seguito anni di formazione.
Puoi saperne di più ai seguenti link www.imta.ch/it/il-concetto-maitland/?chapter=Per_I_Pazienti e al link mulliganitalia.it/il-metodo.html

 La riabilitazione ortopedica si occupa prevalentemente del recupero delle menomazioni di patologie motorie, traumatiche (fratture, distorsioni, lussazioni), infiammatorie (tendiniti, borsiti) patologie degenerative delle strutture ossee e cartillaginee (artrosi, osteoporosi) e patologie ortopediche derivanti da infortuni sportivi, sul lavoro o da traumi dovuti a incidenti stradali e /o conseguenti ad uno stato post-operatorio (protesi d’anca, protesi di ginocchio, protesi di spalla, osteotomie correttive, ricostruzioni legamentose).

L’obiettivo della riabilitazione ortopedica non è solo quello di curare una patologia ma, attraverso programmi individualizzati, recuperare “una funzione” e quindi agevolare il reinserimento del Paziente nella pratica delle sue attività quotidiane, nel lavoro o nel ritorno all’attività sportiva.

Le nostre fisioterapiste, dopo una attenta valutazione funzionale creeranno un percorso personalizzato di esercizi mirati al recupero della flessibilità, della forza, della resistenza, dell’equilibrio e della coordinazione.

Le patologie ortopediche più trattate sono
– Patologie della colonna: Cervicalgie, Colpo di frusta, Lombalgie/lombosciatalgie, Ernie discali, Artrosi/artriti, Osteoporosi, Scoliosi.
– Patologie articolari: Patologie polso/mano, Coxalgie Gonalgie, Patologie caviglia/piede, Periartriti/conflitti subacromiali, Epicondiliti.
– Patologie muscolari: Fibromialgie, Contratture muscolari, Strappi muscolari.
– Patologie dei legamenti spalla ginocchio caviglia ( esiti di distorsioni).
– Patologie ossee: fratture lussazioni

 È un percorso fisioterapico finalizzato a raggiungere il miglior risultato possibile dopo un intervento chirurgico. Prevede una serie di esercizi riabilitativi, svolti sotto l’occhio vigile del terapista, atti a favorire il recupero completo del paziente o meglio delle sue attività motorie.

Le nostre fisioterapiste sono specializzate nel trattamento degli interventi di spalla (cuffia dei rotatori, protesi), del ginocchio (ricostruzione LCA, meniscectomie, protesi) dell’anca e della colonna vertebrale e vantano anni di esperienza nel settore riabilitativo.

 La riabilitazione neuromotoria è quella branca della riabilitazione volta al recupero delle funzioni motorie e all’apprendimento di strategie adattative in soggetti colpiti da malattie neurologiche.

Tali affezioni comprendono, al loro interno, una vasta gamma di patologie che possono coinvolgere sia il sistema nervoso centrale, come accade ad esempio nella malattia di Parkinson, nella sclerosi multipla, nell’Alzhaimer e nell’epilessia, oppure interessare il sistema nervoso periferico, in caso di miopatia, polineuropatia e miastenia.

La Riabilitazione neuromotoria presso questo studio si avvale di fisioterapisti formati e aggiornati con le tecniche piú attinenti alla tipologia dei pazienti trattati (secondo il concetto Bobath).
Tra le conseguenze piú comuni delle lesioni cerebrali e dei disordini neurologici in genere ci sono le alterazioni del tono muscolare (spasticitá-distonia) e/o le retrazioni muscolo tendinee, entrambe queste menomazioni possono comportare un alterazione funzionale degli arti superiori e inferiori tale da limitarne l′uso nelle attivitá di vita quotidiana con conseguente incremento della disabilitá.

L’obiettivo durante le sedute sarà quello di migliorare le capacità motorie residue, favorire esercizi per il benessere psico-fisico del paziente e per renderlo il più possibile autonomo durante lo svolgimento delle attività della vita quotidiana.

 La fisioterapia cardiopolmonare si occupa del trattamento dei pazienti di tutte le età con problemi cardiopolmonari acuti o cronici, primitivi o secondari quali:
– Broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO);
– Enfisema polmonare;
– Fibrosi cistica;
– Insufficienza respiratoria cronica;
– Asma bronchiale cronica;
– Intervento chirurgico addominale e toracico sia nel preoperatorio , per evitare complicanze post intervento , sia nel postoperatorio nel caso in cui vi sia una temporanea compromissione della funzionalità respiratoria come conseguenza dell’operazione chirurgica.

Gli obiettivi per i pazienti con disfunzione respiratoria sono : prevenire l’ostruzione delle vie aeree e l’accumulo di secrezioni che interferiscono con la normale respirazione, migliorare la pulizia delle vie aeree e la ventilazione mediante la mobilizzazione e il drenaggio delle secrezioni, migliorare la resistenza e la capacità di sopportare l’esercizio fisico, prevenire e correggere alterazioni posturali associate a disfunzioni respiratorie, favorire il rilassamento, mantenere o migliorare la mobilità della gabbia toracica e migliorare l’efficacia della tosse.

Le tecniche utilizzate, calibrate in base alle singole esigenze del paziente, comprendono esercizi respiratori del diaframma e del complesso osteo muscolare della gabbia toracica, training ventilatorio, tecniche di drenaggio posturale (percussione, vibrazione, succussione), tecniche facilitatorie per aumentare l’efficacia della tosse.

 Il massaggio decontratturante é un vero e proprio trattamento terapeutico per i soggetti con dolore muscolare localizzato in distretti specifici a seguito di posizioni posturali scorrette, sforzi fisici inadeguati ed eventuali patologie della colonna e dell′apparato locomotore diagnosticate dal Medico e valutate dal Fisioterapista.

La tecnica consiste in manovre di pressione pura, di sfregamento superficiale e profondo, di impastamento per scollare e rendere piú elastici i tessuti, di percussione o battitura per avere effetto stimolante e vasodilatatorio; durante il trattamento vengono pertanto stimolate innumerevoli terminazione nervose sia a livello cutaneo che dei distretti piú profondi.

Patologie e disturbi in cui si usa la massoterapia
Cervicalgia, lombalgia, tendinite, infiammazioni di varia natura, cefalea, cicatrici post-operatorie, artrosi, artriti, reumatismi, contratture, rallentamento circolatorio.

Patologie e disturbi in cui si usa la massoterapia
Cervicalgia, lombalgia, tendinite, infiammazioni di varia natura, cefalea, cicatrici post-operatorie, artrosi, artriti, reumatismi, contratture, rallentamento circolatorio.

Benefici della massoterapia
Il massaggio migliora la circolazione sanguigna e linfatica, scioglie le contratture muscolari, rafforza il sistema immunitario, aumenta l’elasticità dei tendini, innalza la soglia del dolore a livello nervoso, ha un effetto rilassante e migliora l’umore

La massoterapia, come tra l′altro tutti i trattamenti terapeutico-riabilitativi, possono essere effettuati solamente da professionisti laureati in Fisioterapia come disciplinato dal D.M. 741/94.

 Il Linfodrenaggio manuale è una particolare tipologia di massaggio praticata nelle zone dei linfonodi allo scopo di favorire il rapido deflusso di liquidi organici ivi eventualmente ristagnanti, liquidi che di solito contengono un’alta concentrazione di tossine.

INDICAZIONI
In Fisioterapia, il linfodrenaggio manuale viene usato e praticato principalmente per ottenere un effetto di riassorbimento degli edemi:
• l’edema dell’arto superiore dopo mastectomia conseguente all’asportazione delle stazioni linfatiche ascellari;
• edemi primari e secondari degli arti inferiori, ulcere venose, arteriose e diabetiche;
• edemi postoperatori (nell’ambito ortopedico, odontostomatologico,estetico, cicatrici…);
• affezioni dermatologiche.
Coadiuvante di questo trattamento è il bendaggio compressivo e la PRESSOTERAPIA.

CONTROINDICAZIONI
Il linfodrenaggio manuale e’ controindicato in maniera assoluta:
• nei tumori maligni;
• nelle infiammazioni acute;
• nelle trombosi recenti;
• nell’edema cardiaco;
Nei tumori trattati dal punto di vista chirurgico, chemioterapico o radioterapico c’è una controindicazione relativa: in tali casi il linfodrenaggio viene praticato esclusivamente su richiesta del medico specialista.
Per alcune patologie il linfodrenaggio rappresenta ancora oggi il trattamento elettivo, in altre può essere utilizzato per affiancare ed ottimizzare i risultati ottenuti con altre terapie fisiche, farmacologiche o riabilitative.

 La rieducazione posturale globale è una tecnica nata dalle intuizioni di F. Mezieres che mira al ripristino di una condizione di omeostasi dell’organismo e alla rimozione dei compensi attraverso la correzione della morfologia del corpo.
Prevede un riallungamento delle catena muscolare spinale posteriore, la principale responsabile, associato all’allungamento di quelle catene muscolari che vengono ritenute corresponsabili nel determinismo del problema.

La metodica ha come campo di applicazione quello della patologia funzionale:
– Vertebrale: lombalgie, lombo sciatalgie, cervicalgie , cervicobrachialgie;
– Articolare: periartrite scapoloomerale , coxartrosi, gonartrosi;
– Muscolare: sindrome degli scaleni, sindrome dello stretto toracico superiore, sindrome dell’angolare;
– Dismorfica: iperlordosi, ipercifosi, ginocchia vare/valghe, piede cavo/piatto.
Indicata inoltre per gli sportivi per la prevenzione di contratture , stiramenti , strappi, tendiniti e trova applicazione nell’ambito della medicina preventiva

Indicata inoltre per gli sportivi per la prevenzione di contratture, stiramenti, strappi, tendiniti e trova applicazione nell’ambito della medicina preventiva.
La rieducazione funzionale è un insieme di tecniche di stabilizzazione destinate al recupero e alla prevenzione della perdita di capacità funzionale nei soggetti con esiti di malattie acute o post traumatiche o croniche al fine di conservare o ripristinare le migliori condizioni fisiche.
L’approccio funzionale consiste in una serie di tests funzionali che vengono utilizzati per analizzare la qualità della stabilità funzionale della struttura in lesione e trovare le strategie più adatte a riattivare specifiche strutture muscolari e ristabilire il corretto equilibrio tra muscoli antagonisti al fine di reintegrare i normali schemi di movimento. È uno step del percorso riabilitativo necessario che consentirà al paziente,tramite semplici tecniche di base insegnate dal fisioterapista, di agire in sicurezza in tutte le attività quotidiane incluso il lavoro e le attività sportive.

È una tecnica che consiste nell’applicazione di un nastro adesivo elastico ( tape) sulla cute, con effetto terapeutico diretto locale.

La corretta applicazione può ridurre il dolore, facilitare il drenaggio linfatico e migliorare la vascolarizzazione sanguigna tramite la formazione di pliche cutanee.

È una tecnica correttiva biomeccanica e sensoriale che, basandosi sulle naturali capacità di guarigione del corpo, favorisce una migliore circolazione sanguigna e linfatica nell’area trattata.

In fisioterapia o più semplicemente nella riabilitazione viene usato per trattare svariate problematiche. L’uso del Taping NeuroMuscolare offre un approccio nuovo, innovativo e non farmacologico. Essendo una terapia non invasiva completa il processo riabilitativo offrendo ai pazienti una cura alternativa, efficace e localizzata.
Ad oggi i professionisti formati secondo questa tecnica sono più 14000 in tutta Italia e moltissime sono le strutture ospealiere pubbldiche e cliniche private che hanno adottato il Taping NeuroMuscolare come terapia di supporto.

Se vuoi sapere di più, guarda il sito www.tapingneuromuscolare.eu/ e vedrai quante possibilità di trattamento ci sono.

Ricorda: il taping è sia un trattamento che un completamento del trattamento fisioterapico stesso, che ti permetterà di stare meglio anche a casa.

 La rieducazione funzionale è un insieme di tecniche di stabilizzazione destinate al recupero e alla prevenzione della perdita di capacità funzionale nei soggetti con esiti di malattie acute o post traumatiche o croniche al fine di conservare o ripristinare le migliori condizioni fisiche.

L’approccio funzionale consiste in una serie di tests funzionali che vengono utilizzati per analizzare la qualità della stabilità funzionale della struttura in lesione e trovare le strategie più adatte a riattivare specifiche strutture muscolari e ristabilire il corretto equilibrio tra muscoli antagonisti al fine di reintegrare i normali schemi di movimento.

È uno step del percorso riabilitativo necessario che consentirà al paziente,tramite semplici tecniche di base insegnate dal fisioterapista, di agire in sicurezza in tutte le attività quotidiane incluso il lavoro e le attività sportive.

Facciamo un po' di chiarezza

Il fisioterapista è un professionista del settore sanitario in possesso dei titoli di studio (Laurea) necessari alla pratica della professione e abilitato ad esercitare attività di riabilitazione. Lavora in collaborazione con il medico (fisiatra, ortopedico) e altre figure professionali sanitarie.



A causa di carenze legislative nel nostro Paese è purtroppo presente e assai ramificato, soprattutto nel settore della riabilitazione in cui opera il fisioterapista, il fenomeno dell’abusivismo.

Si calcola che a fronte di circa 50.000 fisioterapisti ci siano in Italia almeno 100.000 millantatori che senza essere edotti di cosa sia la riabilitazione, nè possedere titoli e prerogative per esercitarla, disinvoltamente “praticano” su inconsapevoli quanto sprovveduti cittadini.

Non solo. L’abusivismo in riabilitazione produce anche un danno economico, sia all’utente (in termini di tariffe spesso esagerate, non giustificate dalla necessaria professionalità e sovente neppure fatturate), sia agli Enti legalmenti preposti all’erogazione di simili prestazioni (che si vedono sottrarre pazienti), sia allo Stato (in termini di evasione fiscale).

Tale attività illegale può configurasi come vera e prorpia truffa e, opportunamente sensibilizzati al riguardo dalle Associazioni di categoria e dalle Associazioni dei consumatori, se ne stanno occupando con sempre maggiore frequenza i Nuclei Antisofisticazione (N.A.S.), che hanno intensificato i controlli su tutto il Territorio Nazionale.

È quindi opportuno specificare che non sono fisioterapisti (quindi non appartengono a professioni sanitarie):
● i laureati in scienze motorie;
● i diplomati ISEF;
● i chiropratici;
● i posturologi;
● i chinesiologi;
● gli osteopati;
● i massaggiatori;
● i massoterapisti;
● i micromassaggiatori medio-orientali;
● chi pratica massaggio shiatsu, thailandese, ayurvedico, cinese;
● chi pratica discipline olisiche e riflessologia plantare;
● gli psicomotricisti.

Non mettere la tua salute nelle mani sbagliate. Per la riabilitazione affidati a fisioterapisti veri competenti e laureati.
Chi esercita abusivamente la professione di fisioterapista sta agendo soprattutto contro la tua salute ma anche contro la legge.
Chiuque eserciti abusivamente una professione per la quale sia richiesta una speciale abilitazione dello Stato, commette il reato di Esercizio abusivo di una professione , ex art. 348 del Codice Penale.